venerdì 8 ottobre 2010

...posto da disegno.

Ricordo "il perché folle che tanto ci manca alle mie spalle e dopo tanto risuona ancora una parola offset"
La mano che ha più forza stringeva una lunga matita bionda dai cappelli sporchi.
La mano più debole non sa' se vicina ad un papa' o ad un compagno di esperienze.
E davanti?
Davanti qualcosa di cui non si aveva la minima idea.

D.F.G.M

mercoledì 6 ottobre 2010

...Diario

S'inizia da una sensazione di pace e silenzio. Si racconta di giovani goliardici radunati intorno ad una tavola dopo essere stati sbattuti come una pallina di un flipper in un contenitore chiamato vita. (chi legge sa')
Per tutto il loro tempo hanno risposto ad un Si chiamato società, e per tutto quello che ne rimane risponderanno solo al proprio io.
Era destino che accadesse, come era destino vedere i propri uccellini pargoli volare via dal nido materno, così io vedo volare parte di me, in una lunga partenza che sempre meno vede il ritorno in quella che una volta fu' pensata come casa ma che presto divento' esilio.
Se riniziassi dal principio lo chiamerei preghiera, ma visto che sono alla fine lo chiamerò saluto e mai addio perche' so della sua esistenza.

C'è silenzio, oltre che per il mobile, anche perche' i placebo gli abbiamo messi ieri.
Dulce nit entresuelo dos.

martedì 5 ottobre 2010

...mi torna in mente.

Tututum tutum tuttum, mi torna in mente.
Prima un momento impresso su una carta, poi un rumore, poi un bagliore di una luce che proviene dalle braccia di un ricordo.
Non c'era la libertà che si vive oggi, ma era un mondo pieno di sorrisi che si nutriva di un collante unico. Stupidamente si cercava una risposta tra orari e corsi senza averne la più pallida idea e tutto questo solo per potersi abbandonare insieme all'amore di morfeo.
Il sapore è quello del sangue in gola, un po' amaro ma che tanto sà di vità.

tutum tutum tutum, lui continua mentre il resto non c'è, tutum tutum

placebo si diceva no...?

lunedì 4 ottobre 2010

...cosa siamo.

L'uomo, inteso come essere più puro del mondo, cosa ci fà in giro per lo stesso ogni giorno?
Corre sbatte fà rumore si ferma, come una pallina di un flipper, in un gioco di carmbole che ogni volta lo fanno sbattere di quà e di là in un contenitore chiamato vita.
Ogni giorno la partita è diversa, i giocatori cambiano di continuo, ma la pallina è sempre la stessa ed escludendo quel breve intervallo chiamato notte in cui la pallina si rifugia nella propria tana, è sempre e continuamente sbattuata da una parte all'altra--da una parte all'altra.
E' nell'essere della pallina essere sbattuta da una parte all'altra ed è nell'essere umano cercare un perchè di tanto sbattimento.

La luce che brilla il doppio dura la metà.
J.H.


...un uomo serio.

L'esperienza non è ciò che accade ad un uomo, ma ciò che ne fà di quello che gli accade.

domenica 3 ottobre 2010

...lo guardamos ahora.

Pues que...?nos recordamos de la mastressa!joder mol bè puk decir..
ahahah Alquien no lo puede entender pero ...(asì lo decià..pero)lo que sigo diciendo es esto..x numeri una T ed un 34 a ver si lo entendemos...dejo una bona nit a tot's.

sabato 2 ottobre 2010

...una fiaba.

C'era una volta una piccola formica dalle lunghe antenne che si smarrì lungo il proprio percorso. Non sapeva dove andava, sapeva soltanto che era rimasta sola.
Era una formichina molto debole, come forse lo sono un po' tutte. Aveva paura dell'acqua e delle persone, del fuoco e della passione.
La formichina, ancora ingenua, non sapeva che quando ci si perde prima o poi la luce di casa ricompare sempre. Ma il problema della formichina non era sapere di poter rivedere la luce di casa, ma qualcos'altro.
Quando la formichina si è persa ha penstao solo a voler ritrovare la luce di casa, ma purtroppo per lei era sbagliato. La formichina doveva pensare al perchè si era ritrovata così persa nel mondo e vedere bene che forse la luce di casa non era così luminosa altrimenti lei non si sarebbe smarrita. Ed avrebbe dovuto riflettere sul fatto che forse la luce andava sostituita e non solo cambiata di posto, pensando ingenuamente che si sarebbe vista ancor meglio di prima.
Ma la formichina non è stupida anzi...dentro di lei sà che pur cambiando di posto alla luce questa può rispegnersi, e poi: tu "lettore" ti fideresti di una luce che già hai visto spegnere quasi all'improvviso?